Libera Professione: lo studio del Fisioterapista

 

STUDIO PROFESSIONALE DEL FISIOTERAPISTA: il luogo fisico in cui il professionista abilitato, in forma singola o associata e senza l’ausilio di collaboratori, esercita autonomamente e responsabilmente la propria attività libero-professionale in base ai D.M. 741-94, 168-96 ed alle Leggi 573-96, 42-99, 251-00,d lgs 299/99.

Per professionisti abilitati si intendono i Laureati in Fisioterapia, i Diplomati Universitari in Fisioterapia e tutti i Titoli di Terapista della Riabilitazione equipollenti in base all’articolo 4 comma 1 della legge 42/99, al D.M. del 27 Luglio 2000 ed all’articolo 1 comma 10 della legge 1/02.

Lo Studio Professionale non necessita di alcuna autorizzazione ad eccezione di quella inerente la possibilità di effettuare pubblicità sanitaria che, in base alla legge 175/92 ed al D.M. 657/94, va richiesta al Sindaco competente per territorio.

PER APRIRE LO STUDIO DEL FISIOTERAPISTA è sufficiente recapitare al Sindaco competente per territorio la Denuncia d’Inizio Attività (D.I.A.).

Alla D.I.A. vanno allegati il Titolo abilitante alla Professione Sanitaria di Fisioterapista, la Planimetria e la Destinazione d’Uso dei locali.

Non bisogna assolutamente confondere lo Studio Professionale, adibito espressamente all’esercizio libero professionale, con l’Ambulatorio di FisioKinesiterapia, regolamentato dal D.P.R. n°37 del 14 Gennaio 1997, dove è necessaria la direzione medica.

Il Fisioterapista, fermo restando e fatti salvi i requisiti di sicurezza dell’impiantistica elettrica dello proprio Studio, può utilizzare apparecchiature Elettromedicali di Terapia Fisica complementari al proprio esercizio professionale.

Pertanto, invitiamo chi intendesse iniziare la libera professione in uno Studio Professionale a seguire la seguente procedura:

1) Comunicazione di apertura dello studio tramite Denuncia d’Inizio Attività da recapitare, di norma, al Sindaco o alla ASL di ubicazione in base alle specifiche normative regionali.

2) Alla presente comunicazione, chiamata D.I.A. (Denuncia d’Inizio Attività), vanno allegati il Diploma di Laurea Triennale in Fisioterapia o Titolo Equipollente (Diploma Universitario di Fisioterapista o di Terapista della Riabilitazione), la Planimetria con copia dell’attestato di disponibilità dei locali (contratto di locazione,di comodato, di proprietà,ecc.) e la Destinazione d’Uso dei locali.

3) È necessario allegare alla D.I.A. una relazione tecnica, redatta da un geometra, architetto o ingegnere iscritti all’ordine, attestante l’agibilità dei locali, la sicurezza e la conformità dell’impiantistica elettrica e termoidraulica alle vigenti normative.

4) Nessuna autorizzazione deve essere preventivamente richiesta alla ASL competente per territorio che, comunque, può effettuare controlli inerenti i sopraccitati requisiti di agibilità, igiene e sicurezza dei locali dove è situato lo Studio Professionale.

5) Apertura della partita I.V.A. e tenuta dei libri contabili vidimati (registro degli acquisti e delle spese e bollettario delle Ricevute Sanitarie). Il codice d’apertura della partita I.V.A. è 8514C (attività sanitarie svolte da Fisioterapisti) e le prestazioni sanitarie fornite alla persona sono esenti IVA ai sensi del D.M. del 17 Maggio 2002.

6) La pubblicità sanitaria è regolamentata dalla legge n. 175/92 e successive modificazioni. A tale proposito si ricorda che il dlg n. 362 del 14 ottobre 1999, concernente "disposizioni urgenti in materia di professioni sanitarie", all’articolo 12 consente la pubblicità, oltre che sulle riviste specializzate del settore, anche su giornali quotidiani e periodici di informazione.

7) La domanda per poter effettuare pubblicità sanitaria (targhe, inserzioni ecc.) va indirizzata al Sindaco competente per territorio che ne autorizza la relativa concessione. La pubblicità sanitaria può essere effettuata solo quando si è in possesso del relativo numero di concessione rilasciato dal Sindaco e deve essere effettuata rigorosamente ai sensi di legge.

8) È bene ricordare a tutti i Fisioterapisti che esistono sia un Codice Deontologico rivisto dal Tribunale dei diritti del malato che un Tariffario Nazionale di minima consigliato dall’Aifi.
Il comma 2, lettera a) dell’art 2, dl 223/06 ha abrogato le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono, con riferimento alle attività libero professionali:

- l’obbligo delle tariffe fisse o minime
- il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti


LEGGE PRIVACY

Il professionista fisioterapista è obbligato al rispetto delle norme sulla privacy (legge 31 dicembre 1996 n. 675 “Tutela della persona e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”, la legge 1 marzo 2005 di conversione con modificazioni del decreto legge 30 dicembre 2004). La normativa prevede, tra l’altro,  la redazione del Documento Programmatico Sicurezza, come previsto dal decreto legislativo 196/2003.
Il DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) è un documento di pianificazione della sicurezza dei dati che attesta l’adeguamento della struttura (associazione, studio professionale, azienda...) alle vigenti leggi.
Banche dati, schedari, registri, cartelle cliniche dovranno essere conservati con opportuni accorgimenti al fine di tutelarne la riservatezza.

ASSOCIAZIONI E SOCIETÁ DI PROFESSIONISTI
Il DL 223/06 del ministro Bersani ha abolito il divieto di associazione tra professionisti (società di persone quali ss, snc, sas e associazioni tra professionisti; resta il divieto per le società di capitali) a condizione che:

- l’oggetto sociale relativo all’attività libero professionale deve essere esclusivo
- il medesimo professionista non può partecipare a più di una società
- la specifica prestazione deve essere resa da uno o più soci professionisti previamente indicati, sotto la propria responsabilità.

Non esistono più divieti di fornire servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di persone o associazioni tra professionisti.

Legenda Leggi e Decreti Ministeriali
D.M. 741/94 Regolamento concernente l’individuazione del Profilo Professionale del Fisioterapista.

D.M. 168/96 Ordinamenti Didattici delle Professioni Sanitarie.

Legge 573/96 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge del 13 Settembre 1996, n°475,
recante misure urgenti per l’Università e gli Enti di Ricerca.

Legge 42/99 Disposizioni in materia di Professioni Sanitarie.

Legge 251/00 Disciplina delle Professioni Sanitarie Infermieristiche, Tecniche, della Riabilitazione, della Prevenzione nonché della Professione Ostetrica.

D.M. 27 Luglio 2000 Equipollenza di Diplomi e di Attestati al Diploma Universitario di Fisioterapista, ai fini dell’Esercizio Professionale e dell’accesso alla formazione post-base.

Legge 1/02 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 Novembre 2001, n°402, recante Disposizioni Urgenti in materia di Personale Sanitario.

Legge 175/92 Norme in materia di Pubblicità Sanitaria e di repressione dell’esercizio abusivo delle Professioni Sanitarie.

D.M. 657/94 Regolamento concernente la disciplina delle caratteristiche delle targhe, insegne e inserzioni per la Pubblicità Sanitaria.

Dlg. 362/99 Disposizioni urgenti in materia di Professioni Sanitarie.

D.P.R. 37/97 Requisiti Minimi per l’autorizzazione delle Strutture Sanitarie Pubbliche e Private.

D.M. 17 Maggio 2002 Individuazione delle Prestazioni Sanitarie esenti dall’applicazione dell’Imposta del
Valore Aggiunto.

LEGGE 13/89 e recepimenti regionali sulle barriere architettoniche.

 

- Modello di Denuncia Inizio Attività (D.I.A.)

- Modello di Richiesta Autorizzazione per la Pubblicità Sanitaria

 

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